Le Reliquie

 

Sono diverse le reliquie di S. Mauro che la comunità viagrandese custodisce con devota gelosia, le più significative sono tre. La prima è quella custodita nel medaglione d’argento settecentesco incastonato proprio nella statua. Questa reliquia è la più antica e doveva sicuramente far parte del corredo della prima statua, perché era consuetudine molto diffusa nel settecento, appendere questo tipo di reliquiari ai simulacri.
Le altre reliquie, due frammenti di osso di 4 cm circa, sono conservate dentro un prezioso reliquiario d’argento a forma di braccio benedicente risalente agli inizi del settecento. Sicuramente tra i più belli del circondario, è una pregevole opera di argenteria messinese che si compone di due elementi: il braccio vero e proprio e la base che, molto più tardiva, della seconda metà del settecento, è stata applicata per slanciare ancora di più il reliquiario. In origine sembra che il braccio non servisse a custodire le reliquie di San Mauro e ciò lo dimostra la forma e la grandezza della teca in vetro che allungata doveva contenere sicuramente una reliquia molto più grande.
Nel 2007 per opera del parroco don Alfio Bonanno, questo reliquiario è stato magistralmente restaurato ad opera della premiata ditta di Argenteria Sacra “Amato Antonino” di Palermo e impreziosito con l’aggiunta della mitra e del pastorale, simboli della dignità abbaziale del nostro Santo Patrono.

 

Particolare di una reliquia incastonata nel simulacro di San Mauro.